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Ricerca e sviluppo |
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La ricerca e lo sviluppo sono cruciali per mantenere la leadership sul mercato.
Un parte considerevole di attività di sviluppo nel campo elettronico, informatico, pneumatico, meccanico e idraulico è curata direttamente nei laboratori aziendali ; in caso di necessità di studi particolarmente avanzati o specialistici questi vengono affidati a università e società esterne altamente qualificate.
Le pompe di circolazione del bagno e i ventilatori, che costituiscono il cuore degli apparecchi Bellini, sono interamente progettati, sviluppati e costruiti all'interno della struttura societaria con criteri specifici per l'uso tintoriale. Vengono sviluppati con l'ausilio di moderni sistemi informatici e di appositi dispositivi di simulazione delle condizioni operative allo scopo di ottenere pompe di maggiore efficienza per un più alto risparmio energetico. Anche le valvole, altro componente critico di ogni impianto sofisticato , sono da decenni progettate e realizzate interamente dalla Bellini con l'uso esclusivo di acciaio inox AISI 316.
In questo caso, dopo che lo sviluppo aveva ormai raggiunto l'optimum della qualità, la ricerca si è rivolta alla standardizzazione dei componenti, mediante una completa riprogettazione, per ridurre al minimo il numero dei ricambi necessari a servire l'intera serie, con un notevole vantaggio per gli utilizzatori.
L'elettronica, applicata agli apparecchi di tintura ed asciugamento, riveste un ruolo sempre più importante e quindi è logico che i tecnici Bellini dedichino molto tempo a sondare con grande cura il mercato della componentistica alla ricerca di nuovi prodotti, confrontandone le prestazioni e verificandone l'affidabilità nelle severe condizioni imposte dall'ambiente tintoriale.
Gli apparecchi LORIS BELLINI possono essere completati e collegati con una grande quantità di dispositivi e funzioni per rendere il processo di tintura più semplice e riproducibile e garantire la massima sicurezza sia alle persone che ai macchinari.
Controllare elettronicamente centinaia di funzioni e la loro complessa interazione richiede grande familiarità con gli apparecchi da tintoria ed il loro funzionamento, nonché una notevole specializzazione professionale.
Nessuno meglio dei tecnici della Bellini può soddisfare questi requisiti, ed è per questo motivo che il software applicativo per le apparecchiature è stato sviluppato direttamente nel reparto informatico della società.
Questo reparto, creato 15 anni fa al solo scopo di supportare le strutture informatiche interne, ha acquisito via via sempre maggior importanza e dimensione ed oggi la sua attività è rivolta, per la maggior parte, alla progettazione e realizzazione di sistemi informatici di controllo per gli apparecchi di tintura.
La prima vera sfida che questo reparto ha dovuto affrontare risale all'ormai lontano 1984 , quando venne progettato il primo impianto, a livello mondiale, di tintura ed asciugamento rocche completamente robotizzato già citato in precedenza. In quell'occasione il problema da risolvere era molto delicato. Si trattava di affidare ad un computer centrale, alla fine del ciclo di tintura , l'apertura del coperchio di un apparecchio di tintura sotto pressione. Considerando che l'apparecchio lavorava con una pressione di 5 bar e una temperatura di 140°C è facile rendersi conto di "quanto" fosse delicata l'operazione. Fino a quel momento, infatti, nonostante i diversi e numerosi sistemi di sicurezza automatici che già equipaggiavano tali apparecchi, la manovra finale di sblocco ed apertura era sempre stata affidata all'uomo. Il quale, per poter eseguire tale operazione, si trovava a dover azionare un ultimo e rigorosamente meccanico dispositivo di sicurezza. Se la condizione finale necessaria all'apertura non era soddisfatta l'uomo, semplicemente, non riusciva ad esercitare una forza sufficiente ad azionare lo sblocco.
In un impianto robotizzato, per definizione, dev'essere eliminato l'intervento dell'uomo e quindi i tecnici Bellini si trovarono nella necessità di progettare allo scopo un apposito dispositivo e, cosa importantissima e assolutamente necessaria, ottenerne l'omologazione presso le autorità competenti in materia di sicurezza.
Considerando che non esistevano precedenti è facile intuire lo sforzo che fu necessario a livello tecnico e burocratico.
Oggi il reparto informatico della Bellini può vantarsi di avere sviluppato e realizzato in proprio tutti i dispositivi ed i programmi necessari ad una moderna tintoria. Dalla programmazione dei PLC, utilizzati in abbondanza nei dispositivi di sicurezza, ai programmatori-controllori di processo (Leonardo) per l'esecuzione completamente automatica del ciclo di tintura fino ad arrivare ai completi ed articolati sistemi gestionali di controllo delle svariate attività di una tintoria (Galileo).
E tutto questo applicando sempre il classico metodo d'approccio ai problemi caratteristico della Loris Bellini : logica, razionalità e semplicità. Da questo approccio è nato infatti, molti anni fa, il programmatore Leonardo.
Se infatti, volendo fare un paragone biologico, la pompa di circolazione può essere considerata il cuore di un apparecchio di tintura è spontaneo attribuire al programmatore la funzione di cervello. Funzione perciò importantissima, basilare. Quando perciò la Bellini decise di sviluppare il proprio programmatore il problema fu sviscerato a fondo e gli sforzi non furono risparmiati. Il successo riscosso dall'attuale versione di Leonardo PC premia la filosofia progettuale e costruttiva dei tecnici Bellini : il software, sofisticato ed affidabilissimo, è stato sviluppato internamente sulla scorta di decenni di esperienze con i più svariati sistemi esistenti sul mercato mondiale ; l'hardware è basato sulla piattaforma più standard e collaudata oggi esistente, il Personal Computer, con tutti i corrispondenti vantaggi in termini di connettività, affidabilità e reperibilità ricambi a basso prezzo e in qualunque parte del mondo ; l'affidabilità e resistenza dell'intero sistema alle difficili condizioni ambientali delle tintorie (alta temperatura e umidità) è invece stata risolta definitivamente sistemando il tutto in un quadro elettrico ad elevato fattore di protezione e dotato di condizionatore d'aria.
Ma la ricerca della Loris Bellini non si limita solo allo sviluppo di componenti e di nuovi progetti. Il suo compito è anche quello di mettere il cliente in condizione di utilizzare al meglio il proprio impianto di tintura. A tale scopo, il centro di ricerca interno ha sviluppato il Flow Monitor, un impianto che permette di determinare la configurazione ottimale degli apparecchi per un dato materiale o confezione tessile da tingere. L'eventuale variazione della portata, del numero di ricicli di bagno nell'unità di tempo, dell'inversione del flusso, della densità e dell'uniformità del materiale, della forma e dimensioni della confezione, ecc., potrebbe influenzare altri fattori, magari in modo negativo, e questo non può essere sempre accertato dalle apparecchiature normali. Il Flow Monitor risolve il problema consentendo di stabilire con sicurezza, per ogni confezione tessile testata, i rapporti intercorrenti tra i vari parametri chimico-fisico tintoriali e, quindi, di configurare al meglio il settaggio degli apparecchi industriali.
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