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I risultati |
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Le importanti innovazioni e i successi, dei quali la società va giustamente orgogliosa, possono nascere soltanto dallo stretto rapporto con la clientela. Né è un esempio il brevetto dei primi anni 60 per un "caricatore per matasse estraibile", che ha rivoluzionato completamente l’uso degli armadi per tintura. L’azienda é anche stata in prima linea in Italia quando, agli albori dell’automazione, si é introdotto l’utilizzo delle valvole automatiche e dei primi programmatori elettromeccanici negli apparecchi di tintura.
In tempi relativamente più recenti, ha aperto la strada all’uso della pressurizzazione a cuscino d’aria in Italia.
Fra i tanti successi, non possiamo far a meno di menzionare il lancio, in occasione dell’ormai lontana ITMA 83 di Milano, dell’innovativo apparecchio RBNO per la tintura di rocche.
Quest’ormai famoso apparecchio, pressurizzato a cuscino d’aria e con caldaia orizzontale, non ha bisogno di presentazioni. Il suo successo, d’altra parte, é testimoniato in tutto il mondo dai numerosi tentativi di copia. Ci limitiamo a ricordare che non necessita di fondazioni e neppure di un carro ponte per la movimentazione dei portamateriali . Il suo caricatore a pianta rettangolare, dotato di aste portarocche verticali, ha cambiato completamente il concetto di movimentazione del materiale all’interno della tintoria.
Tutti gli esperti concordano nel ritenere che i progressi più significativi intervenuti nel settore tintoria dopo il 1984 sono quelli relativi alla movimentazione del materiale e all’automazione più spinta.
La Loris Bellini é stata la prima interprete al mondo di questa nuova tendenza con il lancio, appunto, del suo apparecchio di tintura orizzontale RBNO che gli ha consentito di avviare , nel 1984, il primo impianto industriale completamente automatizzato e robotizzato per la tintura e l’asciugamento di filato in rocche.
L’impianto, oltre ad integrare il collegamento automatico con uno dei primissimi sistemi di dosaggio coloranti, introduceva un rivoluzionario (per quei tempi) sistema di "controllo automatico della pressione differenziale" per regolare la portata del bagno. In questo modo l’intero ciclo di tintura avveniva a pressione differenziale costante in modo da consentire una maggiore velocità di tintura e una migliore riproducibilità.
Questo impianto disponeva già allora (1984) di controllori elettronici della frequenza (inverter) per i motori a corrente alternata. Questo, oltre al dispositivo di controllo della pressione differenziale, consentiva di ottenere un controllo altamente sofisticato ed accurato della portata.
Va citato che la Loris Bellini é stata anche tra le prime aziende a progettare e costruire dei sistemi di dosaggio automatico programmato di polveri (sali) e di liquidi ed il controllo automatico del pH.
Ma il reparto di ricerca e sviluppo della Loris Bellini, conscio della competitività del mercato, non ama dormire sugli allori. Saltando a tempi più recenti si é dedicato anche allo sviluppo di interi nuovi sistemi integrati di tintura ed asciugamento. Ne sono prova il rilascio dei sistemi Hydroblock e Hydrocolumn che ridefiniscono i termini del concetto di movimentazione delle rocche di filato. Ricordiamo che il primo sistema consente il passaggio diretto dell’intero portamateriale tra apparecchio di tintura, centrifuga e asciugatoio senza mai scaricare né toccare il materiale, con tutti gli evidenti benefici in termini di qualità finale e costo di mano d’opera. Il secondo fa lo stesso ma a livello di singola colonna di rocche, introducendo un concetto di modularità di carica negli apparecchi di tintura.
La robotica tende col tempo ad assumere sempre più importanza e viene quindi curata con particolare occhio di riguardo dai tecnici Bellini. Quando viene applicata ad un intero impianto difficilmente possono essere proposte delle soluzioni standardizzate, vista l’unicità di ogni cliente. Per questo motivo solo delle aziende specializzate in questo campo hanno la capacità progettuale ed il know-how per risolvere problemi che si presentano continuamente in modo diverso. E proprio per questo motivo la Bellini ha ritenuto che, in questo caso, la migliore soluzione fosse una piena collaborazione con un’azienda di tali capacità, in cui le reciproche esperienze potessero confluire in un patrimonio comune a vantaggio di future realizzazioni. Questo concetto ha dato vita ad un’organizzazione tecnica comune, un "team" di tecnici specializzati in impianti di tintura robotizzati , che ha preso il nome di "Loris Bellini/Gualchierani System ".
Un concetto diverso viene invece applicato alla robotica quando il suo scopo é risolvere una specifica e standardizzabile operazione svolta su apparecchi Bellini. In questo caso tutta la progettazione e realizzazione viene svolta dalla struttura della Bellini stessa. Ne sono un esempio il Portale Robotizzato di carico e scarico per la centrifuga automatica tipo HCVC.
La capacità di proporre soluzioni innovative in maniera rapida ed efficiente é forse una delle migliori caratteristiche delle industrie Italiane. Innovare significa prendere il meglio di varie tecnologie e metterle insieme, ottenendo un nuovo prodotto che offra la somma dei rispettivi vantaggi senza, peraltro, i lati negativi delle tecnologie originarie.
Il successo commerciale dell’asciugatoio TCRFD, a funzionamento misto "Aria+RadioFrequenza", ne è un classico esempio. Questo apparecchio, di concezione veramente innovativa, è infatti il risultato della partnership tra la Loris Bellini, esperta di sistemi d’asciugamento ad aria, e la Stalam, azienda specialista nello specifico campo della Radio-Frequenza.
Tutti i risultati citati non sarebbero stati possibili senza una ricerca costante e il sostegno di società e istituti altamente specializzati. Rapporti molto stretti, in tutto il mondo, con leaders della produzione di coloranti e prodotti chimici, consentono l’esecuzione di esperimenti e test a scopo di ricerca ma anche a beneficio immediato della clientela. A volte questi rapporti sfociano in partnerships vere e proprie, come nel caso del nuovo sistema/processo READY (Rapid Economical Adapted Dyeing of Yarn) per la tintura di filato per tappeti sotto forma di rocca, sviluppato insieme a Dystar ed altre primarie società facenti parte del Team READY.
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